venerdì 6 dicembre 2013

DESTINATARIO SCONOSCIUTO




E allora, diciamo così, io distribuisco le lettere secondo l'indirizzo e le forze. 
Se non trovo il destinatario, lascio che continuino a vagare e scrivo nell'aria: 
Destinatario sconosciuto



mercoledì 4 dicembre 2013

WHITE RIOT


Carico di dissenso e di anime disambientate, probabilmente il 1977 è l'ultimo anno in cui una certa speranza nella libertà di coscienza ha movimentato i giorni e i gli eventi: l'ultima tentata palingenesi, la più violenta o meglio o forse un'altra finzione rivoluzionaria.

Taking over or taking orders, ricordando il Joe Strummer omaggiato nel titolo e nella forma per i suoi “fragorosi” Clash. Insieme a una mente che cancella (Eraserhead) e nello spirito delle lacrime di Frankie (Suicide' Frankie's teardrop), provando a sabotare le gabbie della grammatica visiva. 

Gli scontri per le lotte civili si mescolano con le guerre stellari e con gli incontri ravvicinati. (Star Wars, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo). Mentre Elvis moriva il punk sorgeva con la sua rabbia nihilista, e in Italia la più gioiosa e carnevalesca sovversione del potere (da Radio Alice agli Indiani Metropolitani) finiva nella più cupa e disperata delle lotte armate. 

Ringraziando Gianni Celati e Tom Verlaine per il loro contributo....



WHITE RIOT from Salvinsa on Vimeo.

WHITE RIOT fa parte del progetto 100x100=900 (100 videoartists to tell a century)
http://www.9hundred.org/


martedì 12 novembre 2013

L'ABBANDONO DELLA SCENA

Melanconia lenta e concisa, quella dell'inabissarsi nel nero. Saluto finale, irreparabile senso unico, tranciato il disturbo dell'altrui soccorso, resta l'atto senza parole. Commiato oscuro e fuori luogo, solletico dello spirito, incubatore d'incubi. Andarsene prima di cominciare. Incoraggiamento supremo: abbandonare la scena.



martedì 5 novembre 2013

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DISSEPPELLIRE IL TRAVISATO








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mercoledì 30 ottobre 2013

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PER UNA LINGUA CHE ABBANDONA LA VIA
UNA SCRITTURA DELINQUENTE







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mercoledì 31 luglio 2013

TANTO NON CI PRENDERANNO MAI




Tanto non ci prenderanno mai. 

Andiamo troppo veloci. 

Siamo troppo avanti. 

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[si dispiaceranno sempre più d'informarci d'esser rimasti indietro]

i criteri di selezione viaggiano di passo, 

a rischio tamponamento con l'andatura della mente fuggitiva...

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Tanto non si perderanno mai

è per questo e non altro che rimangono indietro

....


Tanto non ci perderanno mai

non ce ne andremo fin quando sarà la loro ora

venerdì 28 giugno 2013

COME STAMBECCHI



Come stambecchi fino in cima al monte roccioso, lì nella Grecia macedone, superando prima i castagni e dopo gli arbusti, a rischio caduta, facili alla ferita, imbattendoci in tracce di cinghiale ed in un ovulo perfetto, sudando e maltrattando scarpe non idonee, tra ciclamini e serpi, percependo la fatica dei tendini alle prese con la pendenza estrema e gli spari non troppo distanti dei militari di leva. Un percorso ascensionale, lui più esperto e impavido di me, capace di conquistare la vetta per ostinazione d'esploratore.

Con Plamen Goranov, che conobbi casualmente al Naoussa Film Festival 2012, coabitante della mia stessa stanza d'hotel.  
In sua memoria, venuto a sapere di come si sia dato fuoco e morte a Varna, gesto d'estrema protesta contro l'abuso di potere della classe politica bulgara.