venerdì 26 settembre 2008

S-componiamoci


Scomponiamoci per il bene della nostra pluralità.
Farsi scomposti per non dirsi decomposti.
Non facciamoci a pezzi ma diciamoci (fatti) a pezzi
Spezziamoci nel seguire la molteplicità delle vie possibili
Mandiamo una parte di noi ad allenare il corpo, un'altra a stuzzicare i sensi, una terza a riempir il serbatoio di conoscenze intellettive.
Mandiamole a spasso sopra le nuvole, tra i fantasmi del passato, i tavoli da pranzo o i campi da gioco.
Facciamo da esempio a chi non si scompone mai.
Non allarmiamoci se una di queste evidenzia una forte tentazione a fuggir lontano, a fuoriuscir da me e non prender più in considerazione le parti compagne.
Ad unir le fila, a ricondurre all'ovile le pecore disorientate dal pascolare senza indicazioni, ci pensa l'impeto del fiume che s'ingrossa a fine giornata , accoglie in sé tutti gli affluenti e fa in modo che la mandria degli Io di giornata si riposizioni ogni notte, almeno per qualche istante, ad ammirare lo spettacolo vuoto ed assordante d'un soffitto bianco ed immobile

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