domenica 22 novembre 2009

Dis-posizioni


Cambiare disposizione o solo posizione.

Degli oggetti nella stanza o delle stanze del proprio cuore.

Disporsi in file verticali e compiutamente disorganizzate.

Ed al contempo essere disposti ad accettare cure o sacrifici.

Prendere disposizioni o solo una delle tante posizioni.

Porsi in ascolto e in posizione eretta.

Predisporsi all'attacco dell'amico e al consiglio del nemico.

Disporsi in un angolo e restare a disposizione.

Poi cambiare posto.

Imporsi di cambiare la posta in gioco prima che il gioco non cambi te.

Una volta disposti è difficile dirsi ancora scomposti.

Si è qualificati definitivamente come ben posti.

Ed allora deponete qui le vostre posizioni, voi che fate gli indisponenti!

Senza più l'imposizione del doversi fare (trovare) una posizione

Le disposizioni sono cambiate e voi non lo sapevate.

È il momento di far quello che vi pare.

Dis-porsi a tutto prima di de-porsi per niente.


giovedì 19 novembre 2009

L'interruzione



C'è chi programma la propria agenda di giornata con serenità da catena di montaggio borghese. Senza tener conto degli imprevisti. Piuttosto sperando che non s'incontri il peggior e più pericoloso nemico, l'inconveniente.

E c'è chi, all'altro capo degli ordinamenti del mondo - angelo custode dello spirito dionisiaco, - è sempre lì a guastar amabilmente la festa.

Così, a ribadir che di spazi e tempi anestetici e anestetizzati a volte si può far piacevolmente a meno, capita che pochi minuti dopo l'inizio della proiezione del raro film ceco Perline sul Fondo (1966), una clamorosa interruzione giunga a turbare la vacanza fuor di vita reale degli spettatori in poltrona.

Una paranoica-ossessiva signora urlante al buio, esprime con pacatezza sempre minore, sino a farsi urlante, la sua indignazione da puntigliosa pseudo-esperta (parodia inconsapevole di certi accademici fanatici della tecnica più che dell'anima dell'arte): senza che la cosa fosse stata indicata sul programma, la proiezione era in dvd e non in pellicola e la questione, vista come un inganno perpetrato ai danni di chi ora manifestava tutta la sua ira – era affronto grave da denunciare all'istante!

Non si fa attender che pochi attimi la conseguente reazione degli altri spettatori, clienti insoddisfatti, scossi per come il tempo da loro comprato non sia stato “completato” (“capitalisticamente” sfruttato) con il corrispettivo di piacere richiesto, per non esser stati tutelati a pieno e insomma per aver sprecato e mancato l'appuntamento.

È in un tripudio di commenti e suggerimenti, tra il Dovete cacciarla a calci!, il Dovete capirla, è disturbata.. e il Bisogna prenderla con la forza!, o ancora tra il Se non lo fate voi sarò io a chiamar i carabinieri e il Provate a ignorarla, forse smette..., che si consuma la variegata reazione di quel pubblico pagante infastidito dal non poter proseguire il loro pre-stabilito iter di giornata.

E pensandoci bene, nessuno riusciva in quel frangente ad accorgersi (e a gioir di conseguenza!) che nella sua inafferrabilità e insolubilità netta, un evento come quello che si stava consumando era cinema eccezionale e irripetibile, momento in cui qualcosa s'accende negli animi inclini a far esperienza del non sapere, interruzione d'una linea altrimenti piatta in cui la vita irrompe nella sua ambiguità e sa rompere le maglie dello spettacolo confezionato e consolatorio, che - per quanto esaltante possa essere – rimane sempre tanto in ritardo (per non dire: sempre passato) rispetto al nostro agire “reale”.

mercoledì 11 novembre 2009

Apparenze al riparo da nulla



Afferrato da quel titolo – Al riparo di nulla – mi accostai alle pagine e feci per aprire, sorprendendomi in tal modo nello scoprire d'aver davanti a me un volume completamente stampato a testa in giù.

Pensai allora di render un servizio utile e parzialmente prezioso al personale consegnando il libro fuor di norma alla prima felpa rossa impiegata in libreria.

Lo feci e quella mi ringraziò con immediatezza: "Grazie, sarà stampato male, lo restituiremo quanto prima all'editore! Ma, attenzione, forse è solo un problema di sovra-copertina! "

Così in effetti era, e io mi ricredetti riguardo l'eccezionalità d'aver tra le mani e di poter legger Al riparo di nulla.

lunedì 9 novembre 2009

The Fugs - Nothing

martedì 27 ottobre 2009

La direzione


Nella giungla di frecce che popola il cammino, La direzione (quale delle tante?) ti convoca per un colloquio.

Resta il dubbio se sia tu a sceglierla o lei a scegliere te.

Una volta legato ad essa, la direzione inizia a correre e ti incita a seguirla. Poi la solita corsa. Il solito bagno di sudore. Essa farà di tutto per farti perdere le sue tracce e tu, nel dubbio che la strada che hai imboccato non sia quella giusta, cercherai in ogni segno una traccia del suo passaggio.

La direzione declina presto ogni responsabilità. Riguardo le speranze e le occasioni perse per strada, mentre si soggiornava su questa terra incustodita, non ne vuole a che sapere.

La direzione declina, invecchia, canuta si logora e si ingobbisce.

La direzione a volte cambia. Faccia o senso (di marcia?).

Più spesso la direzione si smarrisce. Si sgualcisce. Si sfinisce.

E ad un certo punto anche la direzione decide di spostare altrove la sua stessa direzione.

martedì 13 ottobre 2009

Una di queste code

Procedendo in fila o cedendo ad essa.

...d'una coda nera e assai borghese...ben coperti, ben equipaggiati.

Entrata laterale dell'Hotel de Ville

Una domenica di sole invernale esige un cerimoniale da non trascurare.

Solo chi è candido, chi è di spirito non corrotto, chi è bambino ancora, può stare al di là d'ogni barriera, non legarsi alle catene dell'attesa.

Solo chi non ha pacificato il suo sguardo può vivere ignaro d'ogni margine e d'ogni ostacolo che leggi del quieto e castrante vivere sociale vanno costruendo per raddrizzar le storture e riportarci su quella linea di cui non si comprende bene chi sia stata l'anima tracciante.




lunedì 12 ottobre 2009

Dopo Magritte?


...Questo non è quel che vi pare
e
quel che vi pare non è...